Christiaan Huygens

Fisico e matematico olandese, nato a L’Aia nel 1629 e morto nella stessa città nel 1695, Huygens è considerato il continuatore dell’opera di Galileo e di Torricelli per le osservazioni e le teorie meccaniche.

Si occupò anche di matematica in cui rivelò presto ottime disposizioni tanto che riuscì a dimostrare, contrariamente a quanto aveva affermato Galileo, che una fune sospesa (ma non tesa) non si dispone lungo quella particolare curva detta parabola, ma lungo una curva dotata di altre proprietà e che venne detta “catenaria”. In matematica affrontò tra l’altro problemi di quadrature, di poligoni inscritti e circoscritti e di teoria delle probabilità.

Una delle maggiori scoperte di Huygens fu l’orologio a pendolo che però già Galileo aveva pensato di costruire e che il suo allievo Viviani aveva effettivamente costruito senza però che Huygens lo sapesse.

Huygens studiò anche la forza centrifuga e sostenne che la Terra doveva essere schiacciata ai poli e rigonfia all’equatore; studio l’urto dei corpi  elastici, ma specialmente la propagazione della luce.

 

Sostenne la natura ondulatoria della luce e riuscì a chiarire ciò attraverso il cosiddetto “principio di Huygens”, secondo il quale ogni punto raggiunto dall’onda luminosa diventa a sua volta centro di emissione cosicché la luce si propaga attraverso “inviluppi” di queste onde.

Mediante un miglior sistema di politura delle lenti, Huygens riuscì a costruire un cannocchiale con il quale scoprì l’anello di Saturno e il suo maggior satellite, Titano, spaziando dunque, com’era costume dei grandi studiosi dell’epoca, in tutti i rami teorici e pratici della matematica e della fisica.