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James Clerk Maxwell
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James Clerk Maxwell è considerato uno degli scienziati
più importanti del XIX secolo. Nacque ad Edimburgo nel 1831 da un modesto
avvocato, crebbe dimostrando interesse per le scienze e un'abilità eccezionale
nel costruire ed usare piccole apparecchiature. Studiò presso le università di
Edimburgo (1847), dove si dedicò oltre che alla fisica e alla matematica, alla
chimica, alla filosofia e alla logica, e di Cambridge (1850), dove si diplomò
nel 1854 presso il Trinity College. |
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Maxwell si interessò anche di termodinamica, indagò sulla visione dei colori, sviluppò la teoria cinetica dei gas, ma l'argomento principale dei suoi studi fu l'elettromagnetismo. Egli riprese infatti le ricerche condotte da Micheal Faraday ed altri sui fenomeni elettrici e magnetici, ampliandole con la teoria matematica dei campi elettromagnetici riguardante fenomeni elettrici, magnetici e luminosi, che pubblicò nel 1873 nel "Trattato sull'elettricità e sul magnetismo". Il grandioso lavoro di sintesi di Maxwell sui fenomeni elettrici magnetici e luminosi aveva il suo culmine nella dimostrazione teorica dell'esistenza delle onde elettromagnetiche, di cui prevedeva anche la velocità di propagazione, straordinariamente simile alla velocità della luce. Le previsioni teoriche di Maxwell furono verificate sperimentalmente alcuni anni dopo da Heinrich Hertz. Altre importanti opere di Maxwell furono "Materia e movimento" del 1876 e "Teoria del calore" pubblicata l'anno successivo. Negli ultimi anni della sua vita, per motivi di salute, dovette abbandonare l'insegnamento e ritirarsi a vita privata nella sua villa di Glenlair. Morì a Cambridge nel 1879. |
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