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Uno dei più fantastici effetti della
riflessione totale è il ben noto fenomeno del miraggio. La conoscenza antica
impregnava di significati magnifici questa manifestazione ottica che invece
è scientificamente spiegabile. Lo stupore e l'incomprensione erano comunque
giustificabili dal momento che questo fenomeno crea immagini illusorie.
Esistono vari tipi di miraggio: inferiore, superiore, multiplo. Il primo
tipo di miraggio tra quelli elencati è visibile lungo le strade asfaltate
durante giornate molto calde o nel deserto, dove i termometri arrivano a
toccare punte massime. |
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Infatti i nomadi che
attraversano il deserto hanno talvolta la visione di un' oasi che si
rispecchia nelle limpide acque di un laghetto. E' certamente
deludente lo svanire di questa illusione via via che ci si avvicina
al luogo dove ci si aspettava di trovare un certo refrigerio.
Infatti la sabbia del deserto, arroventata dal sole, scalda gli
strati d'aria ad essa immediatamente contigui, cosicché la fascia di
aria compresa fra la sabbia e un oggetto come per esempio
l'estremità di una palma ha temperatura via via decrescente. Gli
strati d'aria più caldi sono perciò quelli più vicini al terreno e,
data la loro elevata temperatura, hanno densità minore rispetto agli
strati meno caldi. A densità minore corrisponde una rifrangenza
minore. Quando un raggio luminoso parte dalla cima della palma
diretto verso il basso, esso subisce una deviazione man mano che
incontra gli strati meno rifrangenti, finché l'inclinazione del
raggio raggiunge e supera l'angolo limite, ed è diretto verso
l'alto. Se il raggio, dopo questa traiettoria, incontra un
osservatore, questi avrà l'impressione che esso abbia compiuto un
cammino in linea retta, per cui scorgerà la palma e la sua immagine
come se fosse riflessa in uno specchio d'acqua. |
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Il miraggio superiore
invece viene percepito quando accade la situazione inversa, cioè
quando gli strati più bassi dell'atmosfera subiscono un brusco e
anomalo raffreddamento o quando uno strato di aria calda si
inserisce in una zona di aria molto più fredda. La situazione è
perciò opposta a quella del miraggio inferiore, e di conseguenza
l'immagine illusoria verrà vista in alto, come sospesa in cielo
anziché in basso. Questo effetto può prodursi su distese d'acqua
fredda o su grandi superfici gelate, come per esempio al Circolo
Polare Articolo. |
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Il
miraggio multiplo è comunemente chiamata Fata Morgana, osservabile
in certe condizioni meteorologiche nello Stretto di Messina e in una
regione centro-orientale degli Stati Uniti, nota come regione dei
Grandi Laghi. Il fenomeno è l'inverso del miraggio ( in questo caso,
la densità dell'aria aumenta dal basso verso l'alto): una irregolare
distribuzione degli indici di rifrazione in vari strati dell'aria fa
sì che i raggi luminosi provenienti da uno stesso punto vengano
deviati in varie direzioni. |
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Si vedrà così
apparire, al di sopra del mare e riflessa sull'acqua, l'immagine
della costa siciliana sospesa in aria. Per questo la fantasiosa
credenza popolare ha attribuito alle strane visione ottiche
l'intervento magico della fata.Per quanto riguarda invece gli strumenti creati dall'uomo che sfruttano la
riflessione totale è interessante parlare delle fibre ottiche. L'invenzione
delle fibre ottiche è da inquadrarsi nel periodo intorno agli anni '70 a
seguito di una intensa ricerca scientifica che si svolse in particolare
negli USA e nell'URSS contemporaneamente, anche se separatamente, e spesso
in concorrenza per motivi politici e militari. Le fibre ottiche sono dei
sottilissimi fili di vetro, talora di plastica, ma comunque molto
trasparenti alla luce, a sezione cilindrica, flessibili, con uno
svariatissimo campo di applicazioni nei settori della medicina,
dell'astronomia, delle telecomunicazioni, e perfino dell'arredamento. In
medicina, ad esempio, sono usate per l'artroscopia che consente di vedere su
di un monitor all'interno delle articolazioni ossee senza effettuare
alcuna operazione chirurgica; per esaminare il funzionamento del cuore
nel suo interno senza aprirlo, cosa impensabile in altri tempi. Nel
campo delle telecomunicazioni, sono usate come canali di comunicazione
privilegiati ad alta velocità, sfruttate soprattutto per i bassi costi e
la bassissima attenuazione, possono cioè esserci tratti di più di 100 km
lungo i quali non è necessaria la presenza di amplificatori.
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Le prestazioni delle fibre ottiche sono di gran lunga superiori a quelle
dei cavi coassiali che le hanno precedute nello stesso impiego fino a
venti anni fa; infatti sono in grado, ad esempio, di trasferire 12000
telefonate contemporaneamente in una sola fibra.
Sono costituite da una parte centrale detta core (nucleo) e da una parte
esterna detta cladding (mantello) e realizzate in silice, che è il
costituente principale del comune vetro, e da una guaina protettiva come
indicato in figura. |
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Il principio di funzionamento della fibra ottica sta nel fatto che il
segnale luminoso, una volta immesso nella fibra, vi rimane intrappolato se
l'angolo con il quale il raggio è immesso in fibra è inferiore ad un valore
detto angolo di accettazione che garantisce che all'interno vi sarà
riflessione totale e mai rifrazione. Si definisce dunque angolo di
accettazione l'angolo massimo entro cui deve essere immesso il raggio ottico
all'interno della fibra in modo che sia garantita la propagazione per
riflessioni interne senza rifrazione esterna verso il cladding. |
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Questi
impulsi vengono quindi immessi nella fibra ottica ad una estremità e,
attraverso riflessioni successive, arrivano all'altra estremità come
indicato nella figura seguente. |
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Inizialmente per la trasmissione in fibra si utilizzava la luce visibile,
anche perché veniva più semplice lavorare con raggi visibili
piuttosto che con raggi invisibili, ma successivamente, nel tentativo
continuo della tecnica di migliorare le prestazioni dei sistemi di
telecomunicazioni, si effettuarono esperimenti con raggi ultravioletti ed
infrarossi, e si osservò che l'attenuazione degli infrarossi era minore di
quella della luce visibile all'interno delle fibre ottiche. |
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Ma la
riflessione totale trova applicazione anche per quanto riguarda i prismi
ottici. Esistono due tipi di prismi a riflessione totale:quello con angoli
45°-45°-90° e quello di Amici. Il primo viene utilizzato in quanto l'angolo
limite dal vetro all'aria, se si assume come indice di rifrazione assoluto
del vetro 1.5, è di 42°, angolo inferiore a 45°, il che permette di ottenere
riflessione totale della luce. Il vantaggio consiste nel fatto che la luce
viene riflessa al 100%, cosa che non accade con superfici come il metallo.
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Quando la
luce giunge perpendicolarmente su una delle facce che forma il diedro retto,
arriva sulla faccia opposta obliqua con un angolo di 45°.
Essendo questo angolo maggiore dell'angolo limite, la luce è totalmente
riflessa dentro il prisma ed emerge dalla seconda faccia del diedro retto
con una deviazione totale di 90° rispetto al raggio incidente.
è
grazie a questo tipo di prisma che si è potuti arrivare alla costruzione dei
periscopi, strumenti importanti per le osservazioni effettuate da posizioni
nascoste, come per esempio dai sottomarini. Nel periscopio sono presenti
almeno due prismi collocati in modo tale che il raggio uscente dal primo
arrivi al secondo, opportunamente inclinato, e possa farlo riuscire in
direzione perpendicolare rispetto al raggio in entrata. |
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Il prisma di
Amici presenta invece la faccia che funge da ipotenusa formata da due facce
che si intersecano tra loro formando anch'esse un diedro retto. |
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