Progetto scienTIC
ScienTIC: una comunità di docenti di scuole primarie e secondarie che utilizza le tecnologie della comunicazione per riflettere sulla promozione della cultura scientifica, progettare itinerari formativi e produrre materiali didattici finalizzati a tale promozione
il contesto
obiettivi del progetto
destinatari
procedure organizzative
aspetti tecnologici
risorse umane
 
Il contesto

L’idea del progetto ScienTIC (il nome deriva dall’unione della radice di “scienza” con l’acronimo che indica le tecnologie informatiche della comunicazione) nasce nell’autunno del 2001, all’interno di un gruppo di insegnanti che ad una antica passione per la didattica in ambito scientifico ha aggiunto una passione più recente per le cosiddette “nuove tecnologie”, in particolare per le tecnologie informatiche della comunicazione (TIC).
Siamo partiti dalla volontà/necessità di sviluppare un confronto tra docenti di diversi ordini di scuola e di diversi livelli scolari su una serie di problematiche che caratterizzano l’educazione scientifica dalla scuola elementare alla scuola superiore:

a) l’importanza delle scienze. E’ vero che l’acquisizione dei fondamenti della cultura scientifica, a livello di concetti, metodi, linguaggi, è condizione indispensabile per la formazione di un cittadino istruito e consapevole, capace di utilizzare in modo efficace e critico le risorse tecnologiche? O dobbiamo rassegnarci al diffondersi del tecnicismo come “pensiero unico”? Come fare perché la scuola riesca davvero a ridurre il pauroso deficit di cultura scientifica che caratterizza da tempo il nostro Paese?

b) la difficoltà delle scienze. Apprendere anche solo i fondamenti delle scienze appare sempre più difficile, per diverse ragioni, fortemente intercorrelate:
- la complessità effettiva della realtà naturale e tecnologica che le scienze pretendono di rappresentare e spiegare, con la conseguente percezione di “distanza” tra ciò che si apprende a scuola e la realtà dell’esperienza quotidiana;
- la forte componente di astrazione richiesta dall’apprendimento delle discipline scientifiche, che mette in seria difficoltà gli studenti, i quali faticano ad accettare un approccio allo studio delle scienze che molto (troppo?) presto abbandona i sentieri dell’esperienza per quelli della rappresentazione simbolica e linguistica
- la distanza e spesso il conflitto che lungo tutto il percorso scolastico gli studenti vivono tra le proprie rappresentazioni mentali desunte dall’esperienza e le concezioni scientifiche accreditate;
- il linguaggio scientifico che appare intrinsecamente complesso e talvolta in conflitto con il linguaggio comune
Come si possono affrontare queste difficoltà senza scadere nella banalizzazione e nel contempo senza escludere la maggioranza degli allievi dalla possibilità di accedere ai “saperi minimi” in campo scientifico?

c) la criticità della didattica in area scientifica. Esiste un approccio “scientifico” alla didattica delle materie scientifiche? Si ha l’impressione che l’approccio suggerito e incoraggiato dai programmi scolastici tenda a ridurre il sapere scientifico a sistemi di conoscenze parcellizzate, e non incoraggi quindi negli studenti la riflessione metodologica e teorica. Come si possono impostare percorsi didattici che permettano agli allievi di “praticare” le metodologie della ricerca scientifica?
Obiettivi del progetto
Il progetto ScienTIC si propone di costruire una rete di scuole primarie e secondarie del territorio finalizzata a:
- promuovere la costituzione di una comunità di docenti fondata sul lavoro collaborativo in rete;
- promuovere l’utilizzo consapevole della telematica come “valore aggiunto” per la didattica;
- sviluppare tra i docenti una discussione sulle valenze formative trasversali dei metodi e dei linguaggi delle scienze;
- produrre percorsi e materiali didattici multimediali da sperimentare e mettere a disposizione delle scuole.
Facendo propria l’impostazione pedagogica dell’apprendimento cooperativo e della ricerca-azione, il progetto vedrà i docenti impegnati nella produzione collaborativa di percorsi e materiali didattici imperniati sui metodi e linguaggi delle scienze da sperimentare con “classi virtuali” di studenti costruite secondo una logica “orizzontale” (classi di scuole diverse dello stesso tipo) e/o “verticale” (classi di scuole diverse e di tipo diverso; es. elementari-medie; medie-biennio; biennio-triennio).
Nelle diverse fasi di sviluppo del progetto si prevede la realizzazione di documenti di progetto, moduli didattici, strumenti per la raccolta dati e scambio informazioni, pagine web che diano visibilità ai percorsi didattici progettati e ai prodotti multimediali realizzati dalle classi, Cd-Rom contenenti i materiali didattici predisposti dai docenti e quelli realizzati dagli studenti. L’insieme di tutti i materiali costituirà un catalogo di risorse didattiche messe in rete a disposizione delle scuole.
Destinatari  
I destinatari immediati del progetto sono insegnanti di scuola primaria e secondaria che condividono gli obiettivi del progetto, provenienti da scuole elementari, medie inferiori e superiori delle provincie di Novara, VCO, Vercelli. L’Itis Fauser di Novara è scuola capofila. Ogni scuola partner fornisce un numero di insegnanti non inferiore a 2.
I destinatari ultimi sono gli studenti delle classi che, nel secondo anno del progetto, sperimenteranno i percorsi progettati dai docenti. Più in generale, possono essere considerati destinatari ultimi anche le altre scuole, i docenti e gli studenti che, accedendo al sito del progetto, potranno utilizzare come risorse didattiche i materiali prodotti e messi in rete.

Procedure organizzative
L’interazione tra i partecipanti al progetto integrerà differenti tipologie di comunicazione, in presenza (incontri periodici, convegni) e in rete (per mezzo di un sistema di computer conference). In particolare, la comunicazione in rete, che sarà quella nettamente prevalente, prevederà metodologie fortemente innovative, quali: la formazione in rete di tipo interattivo (on-line education); il lavoro cooperativo in rete; la realizzazione di una “comunità di pratica”. La sperimentazione di questo tipo di comunicazione on-line (comunicazione testuale, asincrona, molti a molti) potrà avere interessanti ricadute sulle attività scolastiche di tutti i partner del progetto, ad esempio prefigurando possibili organizzazioni in rete locale del lavoro collegiale dei docenti.
Aspetti tecnologici
Il sistema di computer conference adottato (Fisrt Class) è installato su un server presso l’Itis Fauser. Ad ogni scuola e ad ogni docente partecipante al progetto verrà rilasciata una licenza d’uso del client di First Class, valida sino al termine delle attività del progetto. Ogni scuola partner garantirà ai docenti partecipanti l’accesso a postazioni connesse a Internet entro l’edifico scolastico e la fruibilità degli stessi in orario scolastico.
La scelta di tale sistema è dettata da ragioni organizzative (la disponibilità presso l’Itis Fauser di hardware e software) ma soprattutto metodologiche e didattiche (il sistema garantisce grande semplicità di uso e presenta un struttura fortemente orientata al lavoro collaborativo, già collaudata presso l’Itis Fauser in numerose esperienze).
Per la produzione dei materiali didattici multimediali si farà ricorso al sotfware applicativo standard disponibile in tutte le scuole partecipanti (word processors, fogli elettronici, programmi di gestione immagini e di presentazione, editors di pagine web).
Risorse umane
Le componenti umane fondamentali del progetto sono:
a) i docenti delle scuole partner che partecipano al progetto condividendone obiettivi e metodi e impegnandosi quindi a interagire in rete in modo regolare e continuativo durante le fasi di sviluppo del progetto stesso
b) il gruppo di progetto ScienTIC, uno staff di tutor ed esperti che gestisce tutte le fasi di comunicazione on-line e assiste i docenti durante la progettazione/ sperimentazione. Tale gruppo è costituito da insegnanti che a partire dal 1996 si sono formati al tutoring on line nell’ambito del progetto pilota Polaris (http://www.bdp.it/polaris/), quindi hanno sviluppato esperienze di lavoro in rete con gli studenti (progetti Ecosistema scuola, http://www.bdp.it/polaris/td/ecosist/index.html e Classe Virtuale http://www.fauser.edu/fau/classevirtuale/AperturaCV.htm) e di tutoring on-line in corsi di formazione per distanza per adulti (corso di formazione per docenti italiani all’estero “Ulisse 2000 Internet & Didattica” http://www.ulisse.fauser.edu)
Tutte le fasi di lavoro in rete dei docenti verranno monitorate da una ricercatrice che collabora anche con l’ITD di Genova, la quale produrrà una valutazione dettagliata dei processi comunicativi.
In occasione dei convegni pubblici verranno contattati relatori provenienti dal mondo della scuola e da istituzioni finalizzate alla ricerca.
Per tutta la durata del progetto l’Itis Fauser garantirà l’amministrazione del sistema di computer conference, il supporto tecnico e il coordinamento organizzativo delle attività, delle iniziative di promozione e degli eventi pubblici